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Insegnare le scienze ai bambini

August 22, 2013

La prima cosa da fare per chi ha come obiettivo quello di insegnare le scienze ai bambini è senza ombra di dubbio quella di armarsi di tanta pazienza e spirito di coinvolgimento. Il sito VivalaScuola.it illustra come far apprendere le scienze grazie a delle attività per bambini, studiate e mirate. Il modo migliore per imparare le scienze ad un bambino è sicuramente quello di interessarlo alla materia e renderlo partecipe durante la lezione. Le attività consigliate per il raggiungimento di questo obiettivo sono attività di cartellonistica, giochi, sperimenti fatti in classe insieme. Questi ultimi permette

La prima cosa da fare per chi ha come obiettivo quello di insegnare le scienze ai bambini è senza ombra di dubbio quella di armarsi di tanta pazienza e spirito di coinvolgimento. Il sito VivalaScuola.it illustra come far apprendere le scienze grazie a delle attività per bambini, studiate e mirate.

Il modo migliore per insegnare le scienze ad un bambino, come spiegato in numerosi suggerimenti/guide alle mamme,  è sicuramente quello di interessarlo alla materia e renderlo partecipe durante la lezione. Le attività consigliate per il raggiungimento di questo obiettivo sono attività di cartellonistica, giochi, sperimenti fatti in classe insieme.

Questi ultimi permetteranno non solo di mettere in pratica quanto appreso, ma anche di comprendere con maggior facilità anche gli argomenti più difficili. Il secondo passo è quello di prendere consapevolezza del fatto che gli argomenti di interessamento dei più piccoli differiscono totalmente da ciò che interessa gli adulti; fondamentale per chi insegna è immedesimarsi nella psicologia infantile…un po’ come “tornare sui banchi di scuola”. Il terzo consiglio è invece quello di creare un ambiente ricco di stimoli. Chi predilige un insegnamento classico, cosiddetto “a vecchio stampo”, non otterrà dai suoi alunni grandi risultati. Chi si siede dietro la cattedra e spiega la lezione, ripetendo ad alta voce un argomento mnemonico, non fa altro che scaturire noia e sonnolenza.

Ultimo, ma non per questo meno importante, aspetto da considerare è quello che non tutti gli alunni sono uguali. Ci saranno bambini che apprenderanno velocemente anche senza particolari stimoli o attività organizzate, magari perché  semplicemente e personalmente attratti dall’argomento in questione. Consigliamo agli insegnanti più attenti ed interessati di leggere la guida su EdizioniErickson.it , che apporta preziosissimi consigli da mettere in pratica per l’educazione degli alunni più difficili e un po’ meno motivati.Fare domande ai bambini durante la lezione, fare delle pause gioco durante la spiegazione, organizzare delle gare con premi per verificare l’apprendimento…gli insegnanti con maggior fantasia e forza di volontà riusciranno ad avere la meglio!